Il timore ossessivo di non essere raggiungibili al cellulare colpisce sempre più persone, giovani in primis

di Laura De Felice

Accade spesso di provare ansia nel non trovare il proprio smartphone nella borsa, o di essere preoccupati quando a metà della giornata compare la notifica di batteria in esaurimento o agitati per la mancanza della rete. Quando questa preoccupazione supera una normale soglia di tollerabilità siamo di fronte, secondo gli esperti, ad una malattia: la nomofobia. Così viene definito il timore ossessivo di non essere raggiungibili al cellulare (dove «nomo» è l’abbreviazione di «no mobile») e colpisce per lo più giovani tra i 18 e 25 anni, con bassa autostima e problemi relazionali che sentirebbero il bisogno di essere costantemente connessi e in contatto con gli altri attraverso il telefono cellulare. Quasi 8 adolescenti su 10 hanno paura che si scarichi il cellulare o che non gli prenda quando sono fuori casa. È quanto emerge da uno studio della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, realizzata in occasione del XVIII Congresso Mondiale di Psichiatria Dinamica, a Firenze dal 19 al 22 aprile, attraverso il monitoraggio e l’analisi di oltre 100 testate internazionali di settore e su un panel di 150 esperti di psichiatria dinamica.

 

Leggi anche : Perchè la tua attività ha bisogno di un’App?

I sintomi
Si può parlare di nomofobia quando una persona prova una paura sproporzionata di rimanere fuori dal contatto di rete mobile, al punto da sperimentare effetti fisici collaterali simili all’attacco di panico comemancanza di respiro, vertigini, tremori, sudorazione, battito cardiaco accelerato, dolore toracico, nausea. Per gli esperti il fenomeno della nomofobia è in forte crescita ed è in parte collegato con l’uso compulsivo dei social: “L’abuso dei social network può portare all’isolamento – spiega Ezio Benelli, presidente del congresso e dell’International foundation Erich Fromm -, l’utilizzo smodato e improprio del cellulare può provocare non solo divari enormi tra persone, ma anche a chiudersi in se stesse e a alimentare la paura del rifiuto”.
Secondo l’ente di ricerca britannico Yougov, più di 6 ragazzi su 10 tra i 18 e i 29 anni vanno a letto in compagnia dello smartphone, e oltre la metà degli utenti di telefonia mobile (53%) tendono a manifestare stati d’ansia quando rimangono a corto di batteria, di credito o senza copertura di rete.

 

Leggi anche : [Video] Mobile Marketing il futuro è qui

 

Le altre dipendenze
Nonostante i sintomi siano molto simili a quelli dell’ansia, uno studio condotto da ricercatori dell’Università Federale di Rio de Janeiro sembra indicare che la nomofobia sia da considerare una dipendenza patologica piuttosto che un disturbo d’ansia. E nonostante ci siano all’attivo ancora un numero ridotto di ricerche sul tema, già nel 2014 gli italiani Nicola Luigi Bragazzi e Giovanni Del Puente, studiosi dell’Università di Genova, avevano proposto di inserire la nomofobia nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. La nomofobia infatti fa parte di una serie di dipendenze che si riferiscono a una vasta gamma di comportamenti disfunzionali e anomali quali il gioco d’azzardo patologico, la dipendenza da TV, da internet, lo shopping compulsivo, le dipendenze dalle relazioni affettive, le dipendenze dal lavoro e alcune devianze del comportamento perché causa delle interferenze nella produzione della dopamina, il neurotrasmettitore che regola il circuito celebrale della ricompensa, incoraggiando le persone a svolgere attività che credono daranno loro piacere. La dipendenza da smartphone crea inoltre conseguenze psicologiche più significative e profonde rispetto alla paura di rinunciare a Twitter o di non ricevere un testo. Una ricerca sulla memoria transattiva sottolinea infatti che, quando abbiamo fonti esterne affidabili di informazioni su specifici argomenti a nostra disposizione, si riduce la motivazione e la capacità di acquisire e mantenere in memoria determinate informazioni. In altre parole, quando abbiamo a disposizione una fonte affidabile di informazioni, come i nostri smartphone, nel tempo perdiamo il desiderio di ricordare le cose o di imparare qualcosa al di fuori di ciò che è visibile nei nostri schermi.

 

Leggi anche : Biglietti da visita?No grazie!

Le cure
Ma come si cura questa patologia? Secondo gli esperti lo psicodramma è la terapia ideale per guarire da questa sindrome. Un approccio ‘creativo’ che si manifesta con la messa in scena di una situazione attraverso verbalizzazione ed azione. Una terapia di gruppo che, attraverso il Teatro della Spontaneità – lo psicodramma ideato da Moreno – su realizza un lavoro di gruppo che sfrutta la messa in scena del proprio vissuto per una rielaborazione. Libera emozioni che sono legate al vissuto quindi aiuta la presa di coscienza di contenuti latenti.Ma non demonizziamo lo smartphone, ricordiamo infatti che, se usato in modo appropriato e intelligente, può assolvere a tre importanti funzioni psicologiche: regola la distanza nella comunicazione e nelle relazioni, gestisce la solitudine e l’isolamento assumendo quasi il ruolo di antidepressivo multimediale e permette di vivere e dominare la realtà, regalando l’idea di poter essere presenti e capaci di fermare lo scorrere del tempo con uno o più scatti.

 

 

Se hai bisogno di aiuto non temere puoi chiedermi tutte le informazioni che vuoi scrivendomi o meglio ancora scaricando la mia App dove troverai tutte le informazioni che desideri e avere un contatto diretto con me.

Ti basterà andare nello Store del tuo smartphone e scrivere Ignazio Tafuri oppure cliccando i seguenti link :

 Qui
          Qui

Oppure Semplicemente inquadra questo QrCode con il tuo Smartphone

Approfitta di queste risorse GRATUITE :

Video Corso “Coupon Marketing

Video Corso “Mobile Marketing

Video Corso “Web Marketing Attrattivo

Mini Corso per Aziende

Ignazio Tafuri

Dir. Marketing 

Ideatore App P&P (Personal and Professional)

Potrebbero interessarti…

Mai più Landing Page!In arrivo il Software che ti fornisce i dati dei visitatori al tuo sito!

Come prendere una fetta di un Business da 100 Miliardi di €!

Perchè la tua attività ha bisogno di un’App?

Come creare 346 contatti in target in 30 giorni?

[Video] Mobile Marketing il futuro è qui

Come il Mobile Marketing ti porterà al successo!

Nuove Tecnologie, Nuove Abitudini, Nuove Opportunità!

Biglietti da visita?No grazie!

Casaleggio.Falso o Visionario della “rete”?

Gennaro Falbo – 20 contatti e 8 nuovi collaboratori in una settimana!

La vita è fatta a scale…VascoRockShow sale!

Perché abbiamo smesso di telefonare?