Dopo la morte del Guru del Movimento 5 Stelle sono tante le cose che si sono dette sul personaggio Casaleggio.

Come tradizione vuole i riflettori si accendono nel momento in cui la persona in oggetto non c’è più ,non può replicare ,quasi come se molti avessero tirato un sospiro di sollievo per la scomparsa di una persona a loro giudizio scomoda.

Non conosco e non ho conosciuto personalmente Casaleggio ma sono rimasto colpito da questa figura ,che nel suo essere enigmatico e quasi “triste” nello sguardo era comunque una persona carismatica che , insieme a Beppe Grillo , è riuscito a dare un volto nuovo alla politica tradizionale sfruttando quello che ormai sembra essere diventato il nuovo mondo, la RETE.

Che ci piaccia o no un movimento politico che oggi vanta un centinaio di presenze in parlamento e addirittura sta arrivando alla conquista della capitale alle prossime comunali merita sicuramente tutto il nostro rispetto, a prescindere dell’orientamento politico.

La cosa che dovrebbe far riflettere molte persone è data dal fatto che nasce tutto da un Blog, che ad oggi è uno strumento molto potente.

In ogni caso Casaleggio in qualche modo aveva visto lungo in fatto di Social e Rete e innovazione politica.

Senza voler fare moralismi o elevare una persona che oggi si trova in mondo che i vivi non conoscono,voglio condividere con un testo scritto proprio da Casaleggio.

Si può essere d’accordo o meno, se ne può parlare o no ,ma questo testo i pochissime ore ha ricevuto milioni di condivisioni sui social,non mi occupo di politica ma credo che l’uomo Casaleggio meriti che ognuno di noi rifletta su queste parole…

Gianroberto_Casaleggio

 

Nel buio guardo le luci verdi dei macchinari e sento il brusio dei loro suoni meccanici, riesco a sentire il respiro della morte che si avvicina… Mille pensieri mi attanagliano. Non provo più emozioni nel seguire la politica e nemmeno nel leggere e nello scrivere da troppo tempo ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Abbiamo creato un sogno, un sogno meraviglioso; un sogno purtroppo incompleto. La politica dovrebbe essere qualcosa di più importante: per esempio le storie d’amore, l’arte, i sogni di quando eravamo bambini…Quello che posso portare con me sono solo i ricordi rafforzati dall’amore. Solo adesso ho capito che dobbiamo perseguire altri obiettivi che non sono correlati alla ricchezza. Non fermarsi a perseguire la ricchezza potrà solo trasformare una persona in un essere contorto. Questa è la vera ricchezza che ti seguirà, ti accompagnerà, ti darà la forza e la luce per andare avanti. La politica italiana deve diventare questo: amore per il prossimo, non per i soldi.
Vorrei poter fare di più.
Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo coinvolto e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Sono troppo sensibile. Ho bisogno di stordirmi per ritrovare quell’entusiasmo che avevo da bambino. Durante le ultime tre campagne elettorali sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i sostenitori della nostra idea, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti.
Per esempio quando saliamo sul palco e le luci si spengono e sento alzarsi forte l’urlo del pubblico, non provo quello che prova Beppe, che si sente inebriato dalla folla, ne trae energia e io l’ho sempre ammirato e invidiato per questo. Il fatto è che non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi sia contento al 100% di come sono andate le cose.
So che c’è del buono in ognuno di noi e credo di amare troppo la gente, così tanto che mi sento troppo triste a vedere come è ridotto il nostro paese. Vi prego dal profondo dell’anima, diventiamo amore. Solo così potremo farcela. Non distruggete questo sogno, non distruggete l’Italia, non distruggete il nostro pianeta!